
La bellezza è servita
La bellezza è servita: come azione concreta per il nostro benEssere e come spettacolo davanti ai nostri occhi (e ai sensi in genere). Che “la bellezza salverà il mondo”, in fondo, è stato già scritto: qui ne porto 4 prospettive recenti.
1/4 • Le ricerche della neuroestetica
“La neuroestetica nasce per capire qualcosa di più su come funziona il cervello, non per dire che cosa sia la bellezza, che è un’esperienza astratta, non dimentichiamolo. La neurobiologia permette di indagare i meccanismi cerebrali responsabili di ciò che proviamo osservando uno splendido quadro, ascoltando una musica appassionante o anche in situazioni più raffinate, come succede ai matematici, davanti al piacere estetico di formule e teoremi.
Come ricercatori in neurobiologia non possiamo definire la bellezza, poiché essa non è qualcosa che si possa formalizzare facendo degli esperimenti e osservandone i risultati, come il metodo scientifico richiede. Tuttavia, possiamo porci una semplice domanda: quali sono i meccanismi neurali che sono coinvolti nell’esperienza della bellezza. Così facendo si aprono nuovi orizzonti nella comprensione dei meccanismi neuronali implicati in un’esperienza che ha un’enorme importanza per gli esseri umani”
• estratto dall’intervista a Semir Zeki, il fondatore della neuroestetica •
2/4 • Le prove del prof. Luca Ticini
che si muove, da docente di Neuroscienze cognitive e in collaborazione con Semir Zeki su citato, nel mondo della percezione della bellezza e su cui ha tenuto un TEDx dal titolo “Arte, neuroscienza, neuroestetica” dove afferma che:
“La bellezza e l’arte sono quindi la cura, la medicina gratuita, per un presente e un futuro di benessere”.
Ecco la versione integrale:
3/4 • Le parole di Peppino Impastato
• Non ci vuole niente a distruggere la bellezza
• Eh, ho capito, ma allora?
• E allora. E allora, invece della lotta politica, della coscienza di classe, tutte le manifestazioni e tutte ‘ste fesserie, bisognerebbe ricordare alla gente che cos’è la bellezza, aiutarla a riconoscerla, a difenderla.
• La bellezza?!
• È importante la bellezza, da quella scende giù tutto il resto
(…)
“Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà. All’esistenza di orrendi palazzi sorti all’improvviso, con tutto il loro squallore, da operazioni speculative, ci si abitua con pronta facilità, si mettono le tendine alle finestre, le piante sul davanzale, e presto ci si dimentica di come erano quei luoghi prima, ed ogni cosa, per il solo fatto che è così, pare dover essere così da sempre e per sempre. È per questo che bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non si insinuino più l’abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore“
• estratto dal film I cento passi sulla storia vera di Peppino Impastato •
4/4 • L’esperienza di Lorenzo Cherubini
in arte Jovanotti, raccontata a proposito dell’incontro a Rio de Janeiro con un signore brasiliano a cui chiedeva se non si vergognasse di vivere in una città piena di architetture bellissime e futuristiche a pochi metri dalle favelas. La risposta:
“No, perché un ragazzino delle favelas vedendo queste architetture potrà desiderare un giorno di andarci a vivere lì. Invece se non gliele fai vedere penserà che la sua unica condizione possibile sia quella”.
• estratto dal TEDx “L’ottimismo come forma di lotta”, per intero anche qui •
In breve, per me non soltanto
la bellezza è servita
a maggior ragione nei periodi come ai tempi del Covid-19: la bellezza è ciò che ci serve e ci servirà • anche quando Dipende, sì. • perché come ha già scritto qualcuno:
“Solo il ponte della bellezza sarà abbastanza forte
da traghettarci dalla riva del caos a quella della luce”
Che ne dite di provare anche per questa via?
Il mio invito lo lascio qui, così:



